TRC 1037 Venusa Cru Torcello 2024

80,00

Il nuovo progetto Venusa Cru nasce dall’intento di ascoltare nel modo più radicale possibile la Laguna, attraverso un’impresa mai tentata prima: coltivare la Dorona in tre isole apparentemente vicine seppur lontane, simili eppure diverse, nell’arcipelago della Venezia Nativa. Il sale presente nel terreno, in equilibrio e contrasto tra i tre vigneti della tenuta, diventa la spinta creativa che guida questa esplorazione.

Nell’Isola di Torcello, il sale domina. Raggiunge livelli estremi, 1037 p.p.m., ben oltre la soglia considerata sostenibile per la vite. Eppure, la Dorona resiste, mostrando la sua essenza più profonda. Da questa tensione nasce Venusa Cru TRC 1037, un’espressione radicale e profondamente territoriale, caratterizzata da note ancestrali e primitive, umami marino e una mineralità intensa. Il sale diventa struttura dell’esperienza, definendo l’ascolto della Laguna di Venezia nella sua parte più incontaminata.

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V e n u s a  Cru Torcello 2024

  • Scheda tecnica
  • Area di Produzione: Venezia, Isola di Torcello
    Varietà: 100% Dorona di Venezia
    Superficie vigneto: 0,9 ha
    Esposizione: est-ovest, pianeggiante
    Altimetria: 0.5 m s.l.m.
    Tipo di suolo: lagunare, limoso-sabbioso
    Sistema di allevamento: Doppio Guyot
    Densità di piante per ha: 4000
    Produzione per pianta: 1,2 kg
    Raccolta delle uve: Metà settembre
    Fermentazione: acciaio
    Temperatura di fermentazione: 17 C
    Durata della macerazione: 3/4 giorni
    Gradazione alcolica: 12%
    Affinamento: 12 mesi in anfora
Note di degustazione

Al naso emergono note ancestrali e sulfuree, accompagnate da richiami di umami marino e da una salinità che ne definisce l’esperienza, evocando un ascolto profondo della Laguna di Venezia.

Al palato si esprime con tensione e verticalità, sostenute da una mineralità elegante e sorso dinamico.

Venusa

Tra barene e terreni salati, un terroir unico tra terra e mare nasconde eccellenze dal sapore unico.

Ci ritroviamo immersi in atmosfere rarefatte, quasi sospese, in un tempo che sembra aver dimenticato una dimensione reale.

La Tenuta Venissa sorge a Mazzorbo, isola che assieme a Torcello e Burano rappresenta la Venezia Nativa: un arcipelago di natura, colori, sapori e arte.

Venissa è un perfetto esempio di “vigna murata”, all’interno si trova il vitigno Dorona di Venezia, uva autoctona della laguna coltivata per secoli e quasi estinta a seguito della grande acqua alta del 1966.
Oggi da questo “clos” nascono 3000 bottiglie l’anno di Venissa, uno dei vini più ricercati dagli appassionati che nel 2016 è stato giudicato da VinePair come miglior vino bianco al mondo, un vino unico con note salmastre che richiamano la laguna e i suoi profumi.